crescita personale

Un esercizio per amare te stessa

La scorsa settimana abbiamo parlato d’amore, di come la fase dell’innamoramento assomigli ai processi creativi e ciclici della nostra femminilità. Un approccio politematico per farti capire come sia tutto interconnesso e quanta energia inconscia si produca nell’idealizzare la nostra femminilità.

Nell’articolo “Imparare a innamorarsi” ti propongo la lettura del testo omonimo della psicoterapeuta Sara Cattò, che suggerisce anche degli interessanti spunti di riflessione. Desidero, quindi, proporti un esercizio semplice ed efficace per “dialogare con te stessa”, per attivare cioè l’ascolto e l’accoglienza necessari per apprendere come vivi realmente il rapporto con te stessa, prima ancora che con un potenziale partner. Infatti, come scriveva Crepet: “Se ci si innamora senza aver prima coltivato l’amore per sé stessi, si andrà incontro alla tristezza dell’umiliazione.”

Quest’esercizio richiede del tempo, anche dei giorni, quindi sii gentile con te stessa e non pretendere di svolgerlo in un’ora.

  1. Elenca le tue qualità, le cose che apprezzi di te stessa, quello che ti piace, ciò che ti rende unica, che ti rende proprio te e nessun’altra. Puoi anche intervistare alcune persone alle quali sei più legata, o che ritieni ti conoscano abbastanza bene, domandando loro di descriverti.
  • Finché non sai cosa scrivere, finché il foglio resta bianco, finché pensi che “nessuno che mi conosca davvero potrebbe amarmi”, la tua calamita psichica invia questo messaggio tutt’intorno e la risposta che riceverai sarà coerente con essa. Finché pensi “nessuno mi amerà mai”, sarà vero.
  1. Se hai difficoltà a scrivere le cose belle di te, potrebbero esserci dei pensieri che emergono a impedirlo (“chi si loda si imbroda”, “chi ti credi di essere”, “sono gli altri a dover dire chi sei e non tu”, “sii umile”,…). Sono programmazioni neuro linguistiche potenti che vanno ascoltate. Lasciale emergere ed annotale.
  2. In un secondo momento, riprendi l’elenco di queste programmazioni ed esaminale una alla volta, chiedendoti:
  • Ci credo veramente? La ritengo utile?
  • Quali vantaggi ho nel credere quest’affermazione vera?
  • Che rischi corro nel lasciarla andare?
  • Se mi libero da questa programmazione, come dovrei poi fare? Dovrei cambiare qualcosa?
  1. Elenca le ragioni per cui puoi essere amata. Ricordando anche quando ti sei sentita amata e cosa hai provato. Potresti anche chiedere alle persone che ti vogliono bene cosa, secondo loro, ti rende quello che sei, perché ti amano, cosa apprezzano di te. Le risposte che ricevi non sono verità assolute: sono occasioni di confronto con te stessa, occasioni di nuove idee, spunti di riflessione che vanno poi elaborati da te in prima persona.

Spero che quest’esercizio ti possa dare lo stimolo per prenderti dello spazio d’ascolto con te stessa e con chi ti vuole bene. E’ importante mettere in luce quelle convinzioni che porti dentro e che ti fanno stare solo male, in modo da trasformarle definitivamente. Quest’esercizio è solo l’inizio di un viaggio di riconoscenza del tuo diritto ad amarti ed essere amata così come sei, quindi sii gentile con te stessa e non preoccuparti se non riuscirai subito a svolgerlo. Prenditi il tuo tempo, procedi con calma e costanza finché non riuscirai a elencare le tue qualità, le cose che apprezzi di te, ciò di cui vai realmente fiera e che nessuno, in nessuna circostanza della vita, ti potrà mai togliere.

Meriti di coltivare l’amore per te stessa e di essere felice come chiunque altro.

Come sai, se desideri un supporto, io sono qui per te. Puoi chiedermi un modo più efficace ed intuitivo per la compilazione dell’esercizio, confrontarti sull’elaborato una volta terminato ed iniziare insieme il meraviglioso viaggio di riscoperta della tua autentica femminilità.

Ti auguro che la festa di San Valentino possa essere l’occasione di un nuovo inizio, un giro di boa, che porti la giusta energia per “imparare a innamorarti” di te stessa e portare nella tua vita amore, gioia e tanta felicità!