educazione mestruale

Disturbi mestruali: facciamo chiarezza

Si tende a usare il termine-ombrello “disturbi mestruali” per comprendere una serie di sintomatologie deficitari dell’apparato riproduttivo femminile in concomitanza con il periodo mestruale. Poiché molte ragazze (ma anche donne adulte) con cui lavoro vengono da me perché hanno fastidi/dolori/irregolarità mestruali, ma non sanno dare un nome al loro disagio, ho pensato di scrivere un piccolo elenco esplicativo.

POLIMENORREA & OLIGOMENORREA: la polimenorrea si diagnostica se la mestruazione si presenta più volte durante il mese (ogni 15 giorni circa). L’oligomenorrea, al contrario, si diagnostica se la mestruazione arriva di frequente dopo 35-36 giorni dall’ultimo mestruo. Dopo 3 mesi conseguitivi di assenza di mestruazioni si parla di amenorrea (vedi sotto).

IPERMENORREA, MENORAGGIA e METRORAGGIA: ipermenorrea è sinonimo di mestruazioni copiose, spesso associate a menorragia (perdite ematiche mestruali che superano i canonici 7-8 giorni) e  metrorragia (perdite ematiche vaginali inattese durante la fase intermestruale). Il legame tra ipermenorrea, menorragia e metrorragia è molto stretto, tant’è vero che spesse volte è molto difficile riuscire a distinguere i tre fenomeni. Non a caso, i fattori causali che scatenano tali disturbi sono pressoché identici. In alcuni casi, l’ipermenorrea è associata anche a situazioni di polimenorrea (vedi sopra).

IPOMENORREA: ipomenorrea è un termine medico che denota mestruazioni scarsamente abbondanti e, in genere, di breve durata; rappresenta il fenomeno contrario all’ipermenorrea, ed è spesso associata ad un allungamento del periodo intermestruale (oligomenorrea – vedi sopra -). Inoltre, va distinta l’ipomenorrea primaria dalla secondaria:

  • Ipomenorrea Primaria: l’ipomenorrea compare a causa di un’alterazione della struttura anatomica uterina (probabilità rara) o in seguito ad un’ipoplasia (sottosviluppo o sviluppo incompleto di un tessuto o di un organo) dell’utero.
  • Ipomenorrea Secondaria: è la conseguenza di stress psicofisici determinati da traumi consistenti (es. aborto spontaneo, eccessiva attività fisica, malnutrizione, lutto ecc); è chiaro, quindi, come l’ipomenorrea secondaria sia spesso accompagnata anche da ansie e preoccupazioni notevoli.

AMENORREA: viene definita come “assenza di mestruazioni”, ma questa spiegazione è parziale poiché la mestruazione si verifica quando c’è l’ovulazione (e non vice versa) e le cause possono essere varie. Per questo, esistono diverse tipologie di amenorrea:

  • Amenorrea Primaria: si diagnostica quando la ragazza ha superato i 16 anni senza aver vissuto il Menarca (prima mestruazione);

  • Amenorrea Secondaria: si diagnostica in ragazze/donne sviluppate pienamente (che hanno già avuto diversi cicli mestruali), ma che per svariate ragioni non mestruano da 6 mesi (anche per colpa di occlusioni derivanti da mutilazioni genitali);

  • Amenorrea Ipotalamica: si diagnostica in presenza di forti stress psico-fisici potenzialmente legati a disturbi alimentari (anoressia, bulimia o obesità), oppure se si sono subite violenze (fisiche, sessuali o psicologiche) o incidenti gravi/lutti (anche aborti e lutti perinatali) che portano al mutamento delle condizioni di vita su più livelli (sopratutto emotivi).

OVAIO POLICISTICO: sovente si “confonde” la PCOS (sindrome da oviaio policistico) con l’amenorrea poiché hanno in comune periodi di assenza della mestruazione. Le donne che sviluppano la PCOS, però, presentano altre caratteristiche (come l’insulino-resistenza, irsutismo e dolori mestruali invalidanti) che possono essere rilevate solo dopo analisi specifiche.

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DISMENORREA e SPM: al mondo 1 donna su 4 soffre di dolori mestruali la cui intensità passa da crampi lievi a nause che portano al vomito, da dolori articolari lievi a talmente forti da costringerle a letto per l’intero periodo mestruale. A volte si confonde la dismenorrea con la SPM (sindrome pre-mestruale) che provoca notevoli alterazioni umorali e, a volte, dolori fisici (tensione mammaria in primis) davvero fastidiosi o deficitanti. Quando la dismenorrea si presenta dopo tanti anni dal Menarca, può essere un segnale da non sottovalutare perché potrebbe trattarsi di endometriosi.

ENDOMETRIOSI: è una patologia grave che porta parti di endometrio (la parete uterina) in posti dove non dovrebbe (come nell’intestino e in altri organi), provocando dei dolori lancinanti durante l’ovulazione, la mestruazioni e i rapporti sessuali. E’ una malattia invalidante di cui si sa ancora troppo poco e per questo ho intervistato la Fondazione Italiana di Endometriosi (clicca QUI) che se ne occupa da oltre un decennio.

Esistono altri disturbi (molti di origine alimentare) legati all’apparato riproduttivo femminile, visibili grazie alla mestruazione stessa (per approfondire clicca QUI), e per questo ti consiglio di fare controlli periodici dalla tua ginecologa/ostetrica di fiducia.

Alla prossima settimana!


N.B. Ti ricordo che NON sono un medico, ma una pedagogista mestruale. Ciò significa che ho una base di conoscenze di anatomia umana, ma che non esercito questa professione e che NON faccio diagnosi. Per maggiori informazioni sul mio lavoro CLICCA QUI.

3 pensieri riguardo “Disturbi mestruali: facciamo chiarezza”

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