consigli di lettura, cultura e società

Donne senza paura.

In ogni parte del mondo le donne hanno lottato e lottano ancora per la loro emancipazione e i loro diritti. “Donne senza paura” racconta il viaggio che le nostre mamme, le nostre nonne e le nostre bisnonne hanno compiuto per arrivare fino ad oggi.

marta-breen-donne-senza-paura-9788867025091-2-300x409“Donne senza paura” è il racconto illustrato di questo percorso, visto attraverso la vita di alcune donne-simbolo: dall’antischiavista Sojourner Truth a Olympe de Gouges, che scrisse la “Dichiarazione dei dritti della donna e della cittadina”, da Margaret Sanger che creò la prima clinica per donne, fino a Malala Yousafzai, che ha ottenuto il premio Nobel per la pace, e alle numerose donne del movimento #MeeToo. Colorato e scorrevole “Donne senza paura” tocca 150 anni di lotte per l’emancipazione femminile spaziando dal diritto al voto, al diritto all’aborto, fino al diritto al matrimonio tra persone non eterosessuali. Un percorso che ha ancora molti ostacoli difronte a sé, ma che coinvolge e commuove per l’intensità emotiva della narrazione.

Le autrici novegesi Marta Breen e Jenny Jordahl hanno alle spalle diversi progetti editoriali come “Lettera F.”, “155 ragioni per essere femminista” libro premiato, nel 2015, dal Mistero della cultura norvegese e il best seller “Le 60 donne che avresti dovuto conoscere”.

Una partentesi importane sul movimento #MeeToo

Forse non tutti sanno cosa sia, quindi cercherò di spiegarlo brevemente. Il movimento Me Too (noto anche come “#MeToo”) è un movimento di matrice femminista che verte contro le molestie e la violenza sulle donne, che si diffuse in modo virale a partire dall’ottobre 2017 come hashtag usato sui social media per aiutare a dimostrare la diffusa prevalenza di violenza sessuale e molestie, soprattutto sul posto di lavoro, subita dalle donne, dopo le rivelazioni pubbliche di accuse di violenza sessuale contro Harvey Weinstein.

L’espressione “Me Too” è stata usata per la prima volta in questo contesto da Tarana Burke nel 2006 ed è stata resa popolare da Alyssa Milano quando, il 15 ottobre 2017, ha incoraggiato le donne a usarla su Twitter per “dare alle persone un’idea della grandezza del problema”. Alla fine della giornata era stata già rilanciata 200.000 volte e 500.000 volte dopo due giorni. Su Facebook, l’hashtag è stato usato da più di 4,7 milioni di persone in 12 milioni di post nelle prime 24 ore Facebook riportò che solo negli Stati Uniti, il 45% degli utenti aveva almeno un contatto che aveva scritto un post contenente l’hashtag.

Ovviamente ci sono state molte polemiche sulla potenziale strumentalizzazione femminista (ognuno la pensi come vuole), ma il fatto resta comunque un fatto. Milioni di persone si sono attivate per dare voce a chi non ne aveva. I tempi cambiano, ma la voglia di giustizia resta.

Consiglio “Donne senza paura” ad un pubblico over11

donne-senza-paura-p-023-768x1055-1Per quanto sia un fumetto bello colorato, le tematiche affrontate sono piuttosto difficili e non tutti i genitori se la sentono di parlare di violenza sessuale, spose bambine, aborto clandestino con figlie di 7-8 anni. Quindi, oltre al solito suggerimento per gli adulti (non solo genitori) di leggerlo PRIMA di regalarlo a delle ragazze, di fare un pensiero più aperto e di proporlo anche ai maschietti…. si, avete letto bene. L’abitudine a vedere queste tematiche legate solo al genere, stona profondamente con chi si dichiara a favore dell’emancipazione. I diritti fondamentali dell’essere umano sono comuni a tutti e ognuno di noi deve avere la possibilità di conoscere la storia di chi si è battuta/o per darci questi diritti. Consiglio di proporre la lettura di “Donne senza paura. 150 anni di lotte per l’emancipazione femminile” a ragazze e ragazzi dagli 11-12 anni in poi. Se fosse possibile, suggerisco alle colleghe e colleghi operanti nelle scuole di proporre un dibattito sul tema dell’emancipazione (reintrodurre un po’ di eduzione civica farebbe un gran bene a tutti) usando anche questo testo.

Come al solito sono a disposizione per domande e conforti. Potete scrivermi usando il MODULO CONTATTI che trovate sul sito.

Alla prossima settimana

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