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Piacere femminile e stereotipi di genere

La sessualità femminile è sempre stata controllata, gestita, negata dal pensiero maschile dominante. Ritenuta sospetta, ambigua, deviante, colpevole e contro natura, nonché causa di malattie. Nell’Ottocento il sesso femminile era addirittura considerato la causa organica di una malattia tutta di genere, l’isteria, i cui sintomi fisici e psichici venivano ricondotti appunto alla presenza dell’utero. In realtà, non solo l’esperienza erotico-sessuale delle donne, ma pure quella degli uomini è ancora tabù. Non se ne parla, è qualcosa da tenere segreto e, in ciò, la società occidentale postmoderna non aiuta, mantenendo questi temi lontani da un progetto educativo più ampio che riguardi non solo la conoscenza delle risposte sessuali, ma anche la costruzione di un sapere sulle relazioni tra i generi. Sappiamo infatti che la sessualità umana è influenzata dall’attività mentale superiore e, quindi, da ciò che pensiamo, dagli stereotipi di genere, dalle credenze, dalle idee che ci costruiamo sulla sessualità, dal contesto sociale, dalla cultura di appartenenza, ma essa coinvolge e determina anche la vita relazionale e psicologica di ciascuno.”

Così scrive la psicologa e sessuologa Ilaria Consolo in “Il piacere femminile”, un testo utile per gli “addetti ai lavori”, ma che offre interessanti spunti di riflessione per tutte (e tutti). La convinzione che il piacere femminile sia qualcosa d’inarrivabile, in special modo nelle coppie eterosessuali di lunga data, è una questione ancora piuttosto attuale. Molte donne con cui lavoro sono anche madri. Spesso diventando tali, lasciano gradualmente da parte tutto ciò che riguarda la loro individualità, sessualità compresa. Iniziano a sviluppare più insicurezze, malumori, creando forme mentali che suonano così: “Ora che sono madre devo mettere da parte sogni/passioni per la mia famiglia!”. Tutto ciò è lodevole, ma se ho imparato qualcosa in dieci anni nel settore educativo è che i/le figli/e hanno bisogno di vedere che entrambi i genitori sanno prendersi i loro spazi, sanno delegare e sanno godere dei piaceri della vita. Inoltre, una volta arrivati dei bambini non bisogna mai trascurare la dimensione di coppia, soprattutto a livello sessuale: in questo modo la relazione ne beneficia, rilassando l’ambiente familiare al completo.

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Purtroppo molti pr sul piacere femminile vengono trasmessi da madre in figlia. In questi anni ho potuto lavorare con diversi sistemi familiari in cui l’apprensione materna soffocava la possibilità delle ragazze di vivere serenamente il piacere: partendo dal vedere il proprio corpo come attraente, dal non temere l’aumento della libido nella fase pre-mestruale e mestruale, nel conoscere la propria anatomia e, sopratutto, vedere come normale l’atto della masturbazione. Insegnare alle proprie figlie pre-adolescenti, o adolescenti, queste cose crea molti disagi alle mamme che hanno ricevuto un’educazione piuttosto rigida a riguardo. Fortunatamente i tempi stanno cambiando e le neo-mamme stanno già iniziando ad interessarsi di questi argomenti, ma potranno applicarli solo tra una decina d’anni. L’esigenza, però, è odierna in quanto le giovani di oggi hanno il diritto di conoscersi, di abbracciare il piacere con serenità, e d’imparare come tutelarsi da ciò che non vogliono sperimentare. Serve che siano i genitori (e la scuola) a fare il primo passo. Poiché questa forma di “emancipazione femminile” fatica a decollare in ambienti istituzionali, da un po di tempo accompagno mamme e figlie con percorsi mestruali volti ad instaurare una nuova complicità utile ad entrambe per vivere serenamente gli anni tumultuosi dell’adolescenza.

Con i percorsi aiuto anche giovani donne e adulte a superare convinzioni limitanti rispetto al loro corpo, al diritto di provare piacere, al consenso, al dialogo e su tutto quello che riguarda la sfera sessuale-affettiva. Ricordo che non sono un medico o una sessuologa, ma che collaboro con loro in modo da rendere gli interventi più utili e mirati possibile.

Per maggiori informazioni sui percorsi legati al piacere femminile, o per domande specifiche in ambito educativo, concorda una CONSULENZA MESTRUALE (anche a distanza tramite video-chiamata)! Usa il MODULO CONTATTI del sito!

Alla prossima settimana

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