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Educazione Mestruale: sofferenza mestruale

I conflitti interiori che viviamo durante gli anni dello sviluppo, o in particolari momenti della vita adulta, possono provocare somatizzazioni fisiche importanti che nel tempo si cronicizzano. In quasi dieci anni di ricerca sulla relazione tra la sfera congnitivo-relazionale e l’apparato riproduttivo femminile ho notato quanto questo fenomeno sia presente in casi di dismenorrea (dolore mestruale invalidante). La sofferenza emotiva risuona con quella fisica su più livelli di consapevolezza, portando la donna a usare qualsiasi mezzo (spesso di tipo farmacologico) per “zittire” il dolore e continuare la vita di sempre (anche se non la fa star bene).

L’idea di femminilità che abbiamo spesso è diversa da quella che ci è stata insegnata in famiglia, in particolare da nostra madre e da nostra nonna materna.

Le relazioni che abbiamo instaurato con le figure di riferimento femminili possono variare molto durante la pre-adolecenza e l’adolescenza. Questo perché naturalmente tendiamo a sviluppare la nostra identità basandoci spesso su episodi conflittuali che ci permettano di emanciparci gradualmente dalla famiglia d’origine. Il conflitto, però, dovrebbe essere gestito in modo da essere costruttivo, ma spesso avviene il contrario: molte relazioni madre-figlia, ad esempio, rimangono conflittuali anche nella prima età adulta quando si palesa l’esigenza di essere indipendenti economicamente (ma sopratutto emotivamente). A volte, le meccaniche di dipendenza emotiva tra madre e figlia creano una condizione di totale assenza di conflitto durante l’adolescenza e quando questo avviene assistiamo a rapporti simbiotici dannosi per entrambe.

Le somatizzazioni emotive che interessano l’apparato riproduttivo femminile, sopratutto la dismenorrea (dolori invalidanti durante la mestruazione), si originano spesso con l’arrivo della pubertà.

Le prime mestruazioni di una bambina possono arrivare anche verso i 9-10 anni innescando una serie di reazioni piuttosto forti negli adulti. L’evento viene spesso vissuto dalla famiglia come negativo (si vede la giovane ancora come “piccola” o “impreparata”), o peggio come irrilevante (forte forma di rifiuto della situazione), e anche quando si presenta come esperienza positiva la si fa vivere parecchio male alle ragazze (del tipo che tutta la famiglia allargata saprà dell’evento e metterà, involontariamente, in imbarazzo la fanciulla). Anche quando il menarca tarda ad arrivare si innescano una serie di ansie che portano gli adulti ad essere troppo assillanti: quest’atteggiamento può generare forme di amenorrea primaria piuttosto gravi nelle ragazze arrivando a superare i 16 anni senza la comparsa delle prime mestruazioni.

In qualsiasi caso, gli atteggiamenti degli adulti nei nostri confronti cambiano e ci inducono, quasi di punto in bianco, a cambiare a nostra volta, pur non volendolo. La sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato/cattivo/sporco in noi crea non pochi conflitti che riverseremo inconsciamente sul luogo che ci mette così tanto a disagio: il grembo.

dolori_mestruazioni_ciclo

Negli anni ho aiutato molte giovani e adulte a sbloccare la sofferenza mestruale lavorando principalmente sull’emozione “bloccata” nel grembo: molti conflitti legati alla nostra identità ciclica creano delle vere e proprie ferite emotive che si somatizzano nel corpo.

Le principali ferite emotive legate alla nostra identità ciclica sono: rifiuto, abbandono, umiliazione, tradimento e ingiustizia. Molto spesso queste ferite (e le rispettive manifestazioni) si accompagnano tra loro in blocchi da due o da tre problematiche sovrapponibili e difficilmente individuabili. Ecco perché non è possibile lavorarci da sole, ma lo possiamo fare insieme per sbloccare la situazione.

Durante la prima CONSULENZA MESTRUALE lavoriamo molto sulle “parole che feriscono”: esistono frasi dette da persone amate che ci hanno ferito profondamente. Sono parole che abbiamo stampate dentro, che c’identificano nostro malgrado, e che condizionano la percezione che abbiamo di noi stesse così come le scelte che compiamo per il nostro futuro. Portare queste parole dall’inconscio al conscio è il primo grande passo che ti aiuto a compiere per te stessa.

I passi successivi riguardano la ricerca di un benessere psicofisico sostenuto dall’accompagnamento congiunto con altre figure professionali (ginecologhe, ostetriche, nutrizioniste, dietiste, naturopati, fisioterapisti, osteopati, ecc.) nei PERCORSI MESTRUALI personalizzati sulle tue esigenze. 

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