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Educazione Mestruale: le Antenate

Siamo fatte di storie che di generazione in generazione ci aiutano a dare un senso alla nostra vita. La trasmissione di valori, la narrazione di esperienze individuali e il ricordo di eventi collettivi ci porta a costruire nel tempo un’appartenenza familiare che ha risvolti tanto positivi quanto negativi.

Per quanto ogni storia familiare sia differente, ci troviamo tutti immersi in un contesto socio-culurale che determina elementi di appartenenza condivisi tra generazioni. Da un lato questa continuità è fantastica perché ti permette di avere delle radici, di “ritornare” a casa quando ti senti persa o sei lontana geograficamente, ma dall’altra crea una serie di condizionamenti limitanti e stereotipi di genere che possono andarci molto stretti.

Quando lavoro con giovani ed adulte che hanno bisogno di rielaborare vissuti familiari sessisti e depotenzianti (ricordo che lavoro sempre in combinazione con psicologhe e/o terapeute), chiedo sempre di costruire il proprio albero genealogico portando l’attenzione sulle figure femminili che a loro giudizio hanno svolto (o svolgono ancora) un ruolo chiave nella storia di famiglia.

Le Antenate, infatti, possono fornirci molti strumenti per capire certe idee sulla nostra femminilità, sessualità e ciclicità: per quanto i tempi siano diversi da una generazione all’altra, alcuni valori rimangono immutati nel tempo. Sta a noi decidere se ci stanno bene oppure se è giunto il momento di spezzare alcune catene che ci opprimono.

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Per esperienza personale posso assicurare che trasformare la sofferenza delle proprie Antenate non necessita di azioni aggressive, ma può essere fatto attraverso la forza amorevole del perdono.

Molte persone non sanno che la parola “perdonare” racchiude in sé quella del “donare” e collocano questo concetto in una polverosa visione bigotta e cattolica. Niente di più lontano dalla realtà. Donare amore e compassione là dove c’era solo sofferenza spezza le catene dell’oppressione senza violenza. Se riusciamo a fare questo nel nostro piccolo, cosa saremo in grado di fare come collettività?

Lo so, pensare di perdonare rimanda ad un senso di fatica, quasi di “sacrificio” (parola che in realtà significa “rendere sacro”), ma è davvero importante per chi cerca di lavorare sulla propria identità. Le persone sentono “sacrificio” e subito temono che qualcuno voglia portar via loro qualcosa, che dovranno rinunciare a qualcosa a cui tengono. Sacrificio per molti vuol dire “perdita”, in un mondo ce dice che possiamo avere tutto e subito, ma io credo che il vero sacrificio sia una vittoria perché richiede una libera scelta. Il perdono non allevierà il dolore maturato nella nostra storia familiare, ma vincerà sempre la battaglia contro il rancore.

Lavorare con la nostra storia familiare, e sopratutto con gli insegnamenti delle nostre Antenate, può essere un’esperienza piacevole, creativa e gioiosa: dopo aver creato il nostro albero genealogico, troviamo aspetti propositivi in ogni vicenda, trasformiamo la pesantezza in leggerezza e creiamo nuove storie da trasmette alle generazioni che verranno… insomma, ci divertiamo un sacco!

Se desideri rielaborare un evento familiare che ti sta a cuore oppure hai notato che la tua sofferenza mestruale è comune ad altre donne della tua famiglia potrebbe esserti utile concordare un PERCORSO MESTRUALE incentrato sulle tue Antenate. Chiedimi maggiori informazioni usando il MODULO CONTATTI che trovi sul sito!

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