consigli di lettura, crescita personale, la mia opinione

Donne che corrono coi lupi

La settimana scorsa abbiamo parlato di storie familiari e di Antenate (se ti sei persa l’articolo CLICCA QUI), così mi è venuto in mente di proporti una raccolta di racconti al femminile molto conosciuta…

“Donne che corrono coi lupi. Il mito della donna selvaggia.” di  Pinkola Estés mi fu consigliato più volte nell’arco della vita e non riuscì a leggerlo finché non decisi che sarebbe stato opportuno prenderlo a “piccole dosi”, leggendo un capitolo per volta, una storia alla volta. Prendermi il tempo per “digerire” le riflessioni che ogni capitolo mi suscitava, mi ha permesso di fare parecchie considerazioni sulla percezione che le società hanno del femminile.

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Come sapete da oltre dieci anni m’interesso di archetipi, ruoli genitoriali, miti, storie familiari, educazione affettiva, sessuale, mestruale e studi di genere, perché ho notato che questi temi ritornano in ogni fase dello sviluppo umano. Anche da adulti, ritorniamo sui nostri miti, rivolgiamo lo sguardo alle nostre storie; alle volte in modo consapevole, la maggior parte delle volte in modo inconsapevole.

Ecco perché “Donne che corrono coi lupi” per molte donne adulte può essere illuminante: camminare tra le fiabe della propria infanzia è un ottimo modo per camminare la propria storia, rielaborarla, e scoprirne risvolti interessanti. Non mi addentrerò nel racconto, ma mi preme sottolineare la peculiarità di un racconto nel racconto e dell’intento della Pinkola Estés di far sì che il libro risulti più un testo di formazione che un romanzo. Questo è senz’altro lodevole, perché per niente facile da creare.

Il mio consiglio, come intuite, è quello di leggerlo “step by step”, cioè capitolo per capitolo, concedendosi delle pause di riflessione e integrazione.

Questo può esser visto anche come un ottimo esercizio di ascolto interiore, perché il testo porta a tirar fuori emozioni che necessitano di essere accolte, integrate e lasciate fluire. E’ necessario, quindi, creare le condizioni migliori affinché si prenda coscienza di ciò che c’è dentro il nostro grembo, per smettere d’identificarci con il mito e iniziare a rispettare la propria visione personale. Questa è la saggezza della donna che non ha più paura dei lupi (della sua interiorità) e che, anzi, impara a correre insieme a loro “accarezzando” con gioia la sua natura selvaggia!

Se desideri rielaborare un evento familiare che ti sta a cuore, confrontarti su alcuni racconti del testo della Pinkola oppure hai notato che la tua sofferenza mestruale è comune ad altre donne della tua famiglia potrebbe esserti utile concordare un PERCORSO PERSONALIZZATO incentrato sulle tue Antenate. Chiedimi maggiori informazioni usando il MODULO CONTATTI che trovi sul sito!