disturbi sessuali femminili

DISTURBI SESSUALI FEMMINILI

Per una donna l’esperienza del primo rapporto penetrativo è un evento profondamente trasformativo. Non solo perché condizionato dal mito del primo amore, ma perché avrà una grossa influenze sui rapporti successivi. 

Se l’arrivo della prima mestruazione contribuisce alla costruzione di una nuova relazione con te stessa e il femminile (ne abbiamo parlato QUI), l’evento del primo rapporto sessuale dovrebbe darti modo di costruire una nuova relazione con l’altro sesso e il maschile, andando a rinforzare l’opinione che hai di te stessa (sia essa positiva sia negativa).

Purtroppo, ciò che la maggior parte di noi finisce per ricordare del primo rapporto penetrativo sono i forti condizionamenti familiari e sociali che ruotano attorno alla sessualità femminile: 8 donne su 10, infatti, non hanno un bel ricordo del primo rapporto penetrativo, riportando episodi di forte imbarazzo, vergogna, ansia, tensione, senso di inadeguatezza, dolore fisico e, in casi più gravi, di timore e accondiscendenza nei confronti di un partner insistente e irrispettoso.

Indubbiamente, nei primi tempi, l’inesperienza rispetto ai rapporti sessuali penetrativi aumenta il disagio, ma ciò che si evidenzia in moltissime donne è la poca esperienza verso l’autoerotismo: le motivazioni sono svariate, ma denotano il fatto che molte di coloro che si avvicinano ai primi rapporti sessuali (o che li riprendono dopo diverso tempo di “fermo”) non sappiano bene come sono fatte, non sappiano come piace loro essere stimolate o siano in grado di riconoscere il piacere (infatti spesso mi viene chiesto come capire se si è raggiunto l’orgasmo) e, soprattutto, finiscano per rivolgere la maggior parte dell’attenzione verso il piacere sessuale dell’altra persona.

Tutto questo preambolo serve a farti capire che molte delle consulenze che propongo servono prima di tutto a destrutturare i forti condizionamenti che hai sulla sessualità e a superare le esperienze negative (o mancate) riguardo al tuo piacere. In questo modo sarai in grado di costruire una relazione migliore con te stessa e con il maschile.

I DISTURBI SESSUALI FEMMINILI E IL CICLO DI RISPOSTA SESSUALE

Per capire meglio l’origine dei disturbi sessuali femminili bisogna conoscere un pochino le quattro fasi del ciclo di risposta sessuale: DESIDERIO, ECCITAZIONE, ORGASMO E RISOLUZIONE.

La prima fase è quella del DESIDERIO che si manifesta con la volontà di avere un contatto fisico con il partner e in cui fantasie e bisogni erotici si mescolano, traducendosi in effusioni volte a rinforzare l’impulso sessuale.

La seconda fase è quella dell’ECCITAZIONE nella quale si verifica una progressiva eccitazione fisica (con la dilatazione e la lubrificazione della vagina) e si avvertono piacevoli sensazioni corporee e mentali.

La terza fase è quella dell’ORGASMO che costituisce il picco di massimo piacere e soddisfazione psicofisica.

La quarta fase è quella della RISOLUZIONE caratterizzata da un progressivo rilassamento del corpo e una sensazione di benessere generalizzato.

Come vedi, ognuna delle quattro fasi è legata alla successiva (un po’ come il nostro ciclo mestruale) e genera un effetto di potenziamento o di inibizione della risposta sessuale. Di seguito riporto un breve prospetto dei disturbi femminili legati alle prime tre fasi sessuali.

FASE DEL DESIDERIO

DISTURBO DEL DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO: caratterizzato da scarse o assenti fantasie sessuali e calo dell’interesse per l’attività sessuale (il famoso “calo del desiderio sessuale”);

DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE: per cui si prova panico e repulsione in conseguenza di pensieri, sensazioni, sentimenti o situazioni di natura sessuale o erotica.

FASE DELL’ECCITAZIONE

DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE: si presenta con una carenza di lubrificazione vaginale e vaso congestione genitale, pur essendoci l’eccitazione mentale. E’ possibile, al contrario, che ci sia una buona lubrificazione vaginale, ma la diminuzione dell’eccitazione mentale.

FASE DELL’ORGASMO

DISTURBO SESSUALE DELL’ORGASMO: si presenta quando è assente il senso di soddisfazione mentale e fisica dell’attività sessuale. Oppure l’orgasmo richiede tempi eccessivamente lunghi per essere raggiunto, creando frustrazione.

ALTRE DIFFICOLTA’ SESSUALI DA CONSIDERARE

Esistono anche disturbi sessuali femminili che si verificano sia durante il rapporto penetrativo sia oltre questo, ossia i DISTURBI DA DOLORE SESSUALE:

VAGINISMO: contrazione involontaria dei muscoli del perineo e della vagina, che impediscono ogni tipo di penetrazione (anche le visite ginecologiche e l’uso degli assorbenti interni).

VULVODINIA: bruciore e dolore persistente all’ingresso della vagina e nella zona che la circonda, la vulva, senza che sia presente alcun segno o lesione visibile che lo giustifichi. Il distrubo è presente anche al di fuori dei rapporti sessuali.

DISPAREUNIA: dolore, più o meno intenso, nel momento della penetrazione che si può avvertire nel tratto iniziale (dispareunia superficiale) oppure in profondità (dispareunia profonda).

CISTITE POST COITALE: è un’infiammazione dolorosa della mucosa vescicale, nella maggior parte dei casi su base infettiva, che si presenta tipicamente dopo 24-72 ore da un rapporto sessuale.

Ricordo che spesso il dolore sessuale ha un’origine infiammatoria e seppur leggermente “fuori tema”, desidero inserire anche la VAGINITE DA CANDIDOSI tra quei disturbi che ruotano attorno alla sessualità femminile. Nonostante la candidosi vaginale sia dovuta ad un’infezione funghigena (Cadida Albicans), essa è tipicamente responsabile di dolore e prurito vulvare, scarsa lubrificazione vaginale, dolore durante i rapporti sessuali, calo del desiderio sessuale e dolore e bruciore durante la minzione.

Esistono anche situazioni in cui si soffre di una difficoltà sessuale femminile non propriamente considerata come un disturbo sessuale, ma che compromette ugualmente il benessere psicofisico della persona e della coppia.

Le difficoltà sessuali femminili più frequenti sono:

Come s’intuisce, i disturbi sessuali femminili sono anche collegati con potenziali DIFFICOLTA’ NELLA RELAZIONE DI COPPIA, esprimendo problemi di comunicazione e complicità nella relazione. Quando subentrano dei disturbi sessuali la serenità di coppia cambia e i partner riportano tensione, conflitto, distanza emotiva, frustrazione e delusione. Sovente tutto questo limita anche la possibilità di riusciere a concepire un bambino in modo naturale (ma di questo te ne parlerò in un altro articolo).

Molto spesso le donne con cui lavoro mi dicono che trovano difficile affrontare il discorso con il partner perché si sentono in imbarazzo, in difetto e si vergognano. Però, come dico sempre, una comunicazione chiara e sincera è fondamentale per superare qualsiasi cosa insieme e, soprattutto, che non c’è motivo di vergognarti nel chiedere aiuto quando capisci di aver bisogno… io sono qui per aiutarti!

Per maggiori informazioni sul mio approccio e per valutare un percorso insieme, ti invito a leggere QUI.