disturbi sessuali femminili, psicosomatica femminile

Dolore durante i rapporti

Provare dolore durante i rapporti sessuali non è mai una condizione “normale” dell’esperienza sessuale femminile (ma anche di quella maschile).

In particolare se ti capita spesso di provare dolore durante la penetrazione (e se questa condizione si ripresenta ogni volta per diverso tempo), potresti soffrire di un disturbo da dolore sessuale.

Il disturbo da dolore sessuale (termine ombrello che per la donna può comprende vulvodinia, vaginismo e dispareunia, ma che riguarda anche gli uomini) oltre a interessare il corpo, ha delle forti implicazioni psicoemotive e relazionali. Per questo motivo, dopo i dovuti accertamenti ginecologici, ostepatici, etc., è sempre bene farsi aiutare congiuntamente da professionisti esperti in ambito sessuologico.

Nello specifico, dal punto di vista psicosomatico, la dispareunia (cioè dolore che si verifica durante la penetrazione e può essere percepito in forma superficiale – a livello vulvare – o profonda – a livello dell’utero-) risente, in modo molto preciso, del rapporto che abbiamo con il nostro corpo. Per questo motivo è molto importante indagare gli aspetti psicofisici che aiutano a capire il vissuto del dolore.

IL DOLORE E’ REALE. NON FARTI DIRE IL CONTRARIO.

Spesso, durante le consulenze, le donne che accompagno mi raccontano episodi in cui si sono sentite dire, da diversi professionisti in ambito clinico, che il dolore provato durante la penetrazione era solo nella loro testa (e che non c’era nulla da fare). Nonostante si fossero rivolte a più medici, le risposte erano sempre uguali e molte di loro hanno iniziato a dubitare di ciò che provano sentendosi sbagliate, sole ed incomprese.

Se stai leggendo quest’articolo e ti è capitato di sentirti dire che il dolore che provi è solo nella tua testa, ti posso assicurare che non è così. Ed hai il diritto di essere ascoltata, capita ed aiutata.

Purtroppo è un fatto che l’emotività e la paura possano alterare la percezione del dolore durante un rapporto sessuale, ma il dolore non si può negare e va compreso.

Quali sono, allora, i fattori psicologici che possono aggravare il dolore fisico?

  • Stati d’animo quali la paura, il senso di colpa, la vergogna e l’imbarazzo, emozioni che non permettono alla donna di potersi rilassare ed eccitarsi (quindi lubrificare il tratto vaginale);
  • Lo stress e la stanchezza possono influenzare il desiderio di avere rapporti sessuali e l’eccitazione;
  • Tabù, convinzioni limitanti e inibizioni educative sul sesso e piacere femminile;
  • Esperienze pregresse di stimoli negativi associati alla sessualità e, in particolare, alla penetrazione;
  • Paura della gravidanza e del parto (molto più comune di quel che non si pensi);
  • Problemi relazionali: diminuzione della libido, marcata soddisfazione sessuale, difficoltà comunicative, aggressività, recriminazioni, ecc.

In qualsiasi caso, le origini della dispareunia vanno sempre ricercate nella storia personale ed emotiva di chi ne soffre. Durante la consulenza emerge spesso quanto un’educazione familiare troppo rigida abbia un impatto negativo sulla sessualità femminile: alcune forme di “timidezza sessuale” sono causate dalla paura di esprimere emozioni e bisogni relativi all’affettività, da continui giudizi negativi ricevuti sul proprio corpo e dalla difficoltà di parlare tranquillamente di sessualità in famiglia.

Inoltre, con il tempo, molte donne che hanno vissuto forti condizionamenti familiari maturano la paura di non piacere al partner (o di non essere adeguate alla situazione) e di venir abbandonate. Tutto questo genera una forte ansia latente e l’idea di avere dei rapporti sessuali aggrava la situazione tra partner.

Quindi, dal punto di vista psicologico, “sopportare” il dolore è un grave errore perché crea una “memoria” fisica (e non solo) del dolore stesso aumentando l’ansia e provocando una resistenza al cambiamento.

Il punto centrale del discorso è che il dolore genitale è sempre reale, può essere causato da fattori organici, ma può aumentare velocemente per motivi psico-relazioni dovuti anche allo stress indotto dal dolore stesso.

E’ indispensabile, quindi, intervenire tempestivamente iniziando con una visita ginecologica specializzata per poi valutare la combinazione con un percorso di sostegno psicoemotivo e una serie di trattamenti osteopatici per allentare le rigidità muscolari.

COME AFFRONTIAMO INSIEME IL TUO DOLORE:

Il percorso di sostengo psicoemotivo è utile sia nei casi in cui esista una causa ginecologica, sia in quelli dove queste cause siano già state risolte o non siano centrali, per sostenerti nell’integrazione del vissuto e delle emozioni inespresse.

Uno dei miei obiettivi è di farti sentire accolta e capita, dandoti modo di esprimere ciò che provi rispetto alla situazione e sostenendoti nel migliorare gradualmente la relazione con il tuo corpo e con la sessualità. Dopodiché si affrontano aspetti più specifici della relazione di coppia e della soddisfazione sessuale.

Durante la consulenza affrontiamo i seguenti punti:

  • ascoltare attentamente la tua storia emotiva;
  • capire quando la dispareunia è insorta e cosa l’ha aggravata;
  • capire se il dolore psicosomatico è relativo a un particolare periodo della tua vita (prime esperienze, fase premestruale, post-partum, menopausa, ecc.);
  • capire se il dolore è sempre presente o si manifesta solo con un determinato partner;
  • capire se la componente ansiosa è reattiva a situazioni particolari;
  • aiutati a stabilire un buon rapporto con il tuo corpo grazie ad esercizi di ascolto corporeo.

Se desideri ricevere sostengo per la tua situazione, chiedimi una CONSULENZA usando il MODULO CONTATTI che trovi sul sito.